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400 ASSUNZIONI NEI LICEI MUSICALI: UN FALSO PASSO AVANTI

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Livia Conte (Torino)

Certamente 400 nuovi posti di lavoro per i laureati dei Conservatori italiani inclusi nella Manovra sembrano una buona notizia, soprattutto nel quadro di un continuo disinvestimento nella cultura in generale e nell’ambito musicale nello specifico. Ma non sono in realtà che un tentativo tardivo di rimediare ad un errore del passato di cui già si stavano occupando i giudici.

La chiusura di grandi orchestre, la grave situazione economica di molti teatri d’opera e le sempre minori disponibilità delle Associazioni Musicali hanno reso molto difficoltoso ai giovani artisti di trovare la loro strada nel mondo musicale italiano, costringendo molti a spostarsi in paesi con  mezzi più consoni al proseguimento di una carriera musicale (cosa purtroppo comune a molte altre professioni)

L’insegnamento, per fortuna, con l’ampliamento prima delle scuole medie ad  indirizzo musicale (ISMM), e più recentemente dei Licei Musicali, è ancora una buona opportunità per rimanere in Italia e contribuire soprattutto a diffondere una cultura musicale basata sulla pratica di uno strumento, senza che questo necessariamente sfoci in una attività lavorativa, ma diffondendo sicuramente una sensibilità e una competenza più diffusa in uno degli ambiti in cui il nostro paese viene ancora preso ad esempio dal resto del mondo.

Certo, bisogna ricordare che due anni fa, proprio in concomitanza con nuove assunzioni e passaggi in ruolo, le ore di strumento frontale nei bienni dei Licei Musicali sono state drasticamente ridotte da 2 a 1 (ovvero 2 ore sono rimaste nei piani di studio, ma una è diventata di compresenza) con un decreto che è stato fatto oggetto di ricorso e raccolta firme.

E’ perciò assai probabile che queste nuove assunzioni, se il ricorso, come pare, sarà accettato, servano SOLO a coprire il ritorno alle 2 ore effettive di lezione frontale, e non ad un ampliamento numerico dei Licei, come invece sarebbe auspicabile.

Il governo non si occupa del continuo sviluppo dell’educazione strumentale su tutto il territorio nazionale, pace, ma che almeno ascoltasse coloro che indicano al legislatore i regolamenti  che potrebbero migliorare il collegamento fra le Istituzioni ISSM e Licei che per ora, a quanto mi risulta, sono lasciati alla buona volontà dei singoli insegnanti.

E' necessario elaborare leggi fatte bene, perché sia la buona politica a governare e le questioni che riguardano futuro di ragazzi, docenti e musica, come tante altre, non vengano lasciate alle cause davanti ai giudici.

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