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Più parità di genere per +Europa

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una riflessione di Alessandro Fusacchia sul Manifesto di +Europa sulla parità di genere

 
Ho ricevuto da Anna Maria Zanetti una mail inviata ai membri del Consiglio di +Europa. Contiene un manifesto su “più parità di genere per +Europa” scritto e firmato da una quarantina di donne del nostro partito, tra cui molte di CONTARE DI+.
Il manifesto è fatto di tre parti: la prima pone obiettivi di parità dentro +Europa; la seconda affronta il tema del diritto alle opportunità; la terza riguarda “sociale, salute e sessualità”. È un manifesto importante perché ambizioso e concreto al tempo stesso. Mi spiace che non siano stati coinvolti i maschietti anche in fase di stesura, perché credo che uno dei grossi limiti che abbiamo avuto negli anni sia stato quello di conversazioni sulle questioni di genere auto-confinate ad un genere solo! Senza coinvolgere – mi verrebbe da dire senza quasi “forzare” – un numero crescente di uomini a prendere consapevolezza di certe questioni per diventarne loro per primi portavoce, non sono sicuro che riusciremo mai ad arrivare tanto più lontano di dove siamo arrivati oggi. Premesso questo, su cui confido che si possa facilmente rimediare (almeno dentro +Europa) mi concentro su alcuni punti, che raggruppo per facilità di lettura attorno a 4 blocchi.
(1) PARITÀ DI GENERE: COMINCIAMO DAL CONGRESSO DI +EUROPA
Il manifesto ci raccomanda la parità di genere effettiva (50%) dentro tutti gli organismi elettivi e rappresentativi del partito. Ho già scritto sopra e ci torno solo brevemente. Questa parità effettiva la assicureremo senza bisogno di un vincolo formale: ci verrà naturale perché Contare di+ è già nata con tante donne che animano e mobilitano il lavoro che stiamo facendo verso il Congresso. Tante donne che guidano Contare di+ nel quadro di una leadership plurale e corale.
Penso sarebbe un gran segnale, dentro e fuori +Europa, se TUTTE le altre liste facessero lo stesso. Lo dico a chi sta pensando di presentarne una. Non statevene lì a capire come a fatica raggiungere (forse) il 30% che lo Statuto ha previsto. Fate in questo mese un lavoro sostanziale e culturale. Puntate a convincere tante donne di valore ad impegnarsi con +Europa.
Non datevi un limite, datevi una impostazione.
Non fatelo sulla base di un vincolo, ma sulla base di un’opportunità. Non dovete farlo per “loro”, dovete farlo per tutti noi. Per costruire una +Europa che sia radicalmente diversa da tutto quello che abbiamo conosciuto finora nella politica italiana.
In vista del Congresso, dove potremo modificare lo Statuto, penso sarà utile pensare a prassi e procedure da promuovere per far sì che +Europa punti davvero su impegno e merito delle persone che fanno parte del nostro partito, ricordandoci che la maturazione di una consapevolezza collettiva sulle questioni di cui stiamo parlando va incoraggiata attivamente e che la molteplicità degli sguardi è un valore indispensabile per costruire una politica che rappresenti tutta la società.
Ci aggiungo, infine, una considerazione più pratica. Includere le donne passa anche da azioni quotidiane che consentano la loro effettiva partecipazione: come fissare le riunioni con anticipo per permettere di organizzare il planning familiare; o un ordine del giorno del Congresso comunicato con ampio preavviso che permetta alle madri di tornare a casa la domenica pomeriggio; o organizzare un servizio di baby-sitting presso la sede del Congresso, come abbiamo già fatto a Bruxelles in occasione della chiusura della campagna elettorale per le politiche di marzo 2018.
(2) DIRITTI ALLE OPPORTUNITÀ
Tutte le questioni più strettamente connesse al “ruolo della donna nella società” dovrebbero diventare il PRIMO PUNTO DI OGNI MOZIONE/LISTA CHE SI PRESENTA AL CONGRESSO DI +EUROPA: dalla parità retributiva da perseguire con strumenti più efficaci delle “raccomandazioni”; alla responsabilità genitoriale condivisa e quindi introducendo un congedo obbligatorio di durata non simbolica per i papà; alla condivisione parentale nel lavoro di cura con meccanismi premiali alle aziende che adottano buone pratiche. Ce ne sono poi altre legale alle politiche attive del lavoro o alla promozione dell’imprenditorialità femminile. Centrale, anche se bisogna evitare norme che creano incentivi che finiscono con donne prestanome di fratelli, papà o zii. Quest’ultimo tema dell’imprenditorialità femminile mi sta molto a cuore, ne ho parlato poche sere fa con Francesca Cavallo, co-autrice del best seller globale “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, che sta facendo un servizio alle bambine d’Italia più di qualsiasi ministero, creando storie e libri che sono entrati nelle case di milioni di famiglie proponendo esempi diversi, di donne che scommettono sulla propria intraprendenza e creatività e realizzano sogni importanti per loro e per gli altri.
Così come sottoscrivo in toto l’idea di una politica che incoraggi le ragazze verso le materie scientifiche, e su questo dovremmo avere dentro +Europa tante donne come Ersilia Vaudo, già candidata con noi nella circoscrizione estera “Europa” lo scorso 4 marzo, che attivamente lavora su questo nel suo ruolo di Chief Diversity Officer presso l’Agenzia Spaziale Europea.
C’è poi il tema della conciliazione dei tempi e dei ritmi di lavoro con la vita familiare, e la questione più generale dell’emersione di leadership femminile. CONTARE DI+ vuole fare in modo che +EUROPA diventi il partito dell’istruzione e della formazione, che anticipa le grandi trasformazioni del lavoro legate alle nuove tecnologie, che mette al centro la questione dell’ascensore sociale e dell’emancipazione individuale. Per questo, semplicemente, non può non partire da questi punti contenuti nel manifesto sulla parità di genere.
(3) FORMAZIONE POLITICA
Mi sta a cuore evidenziare un passaggio del manifesto che riguarda noi, la nostra organizzazione e vita come partito. A gennaio abbiamo il nostro primo Congresso. Non sarà un Congresso come gli altri, perché definirà i tratti costitutivi del nostro stare insieme. Da questo manifesto ci arriva adesso la raccomandazione di formare le donne e in primis le giovani donne ad essere parte attiva della classe dirigente di +Europa. È forse la raccomandazione più bella di tutte, e noi di Contare di+ da tempo raccomandiamo la formazione politica come una delle attività principali per +Europa, perché senza formazione non potremo inventare una politica diversa. Non solo la raccomandiamo: chi di noi è attivo in Movimenta sa che nelle settimane scorse abbiamo organizzato, grazie anche a Francesco Galtieri e Federica Thiene, un primo week end sperimentale di formazione aperto anche agli iscritti di +Europa che è stato molto bello e ricco, e che confido potremmo presto riproporre su scala più grande come +Europa.
Qui il link al video per chi se lo fosse perso: www.facebook.com/MovimentaCC/videos/2029410503813455/
(4) CI VEDIAMO IL 14 GENNAIO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Come Contare di+ stiamo organizzando una riunione alla Camera per parlare di questi temi (primo blocco sopra) e capire come approfondire, sviluppare proposte e disegnare una o più iniziative politiche che vadano oltre +Europa per mettere il tema della parità di genere – se riusciamo anche con proposte innovative e inedite per il nostro Paese – tra le priorità dell’agenda politica dell’alternativa a questo governo che vogliamo costruire.
È una riunione operativa e su invito, ma mi piacerebbe che tante delle donne che hanno sottoscritto il manifesto ci fossero, e che si portassero dietro altre donne che vanno assolutamente coinvolte per le storie di riflessione e/o battaglia che hanno condotto o stanno conducendo. Avviso tutte in anticipo: ci saranno anche un bel po’ di maschi!
Per chi volesse aderire ed essere invitata/o, basta una mail qui: fusacchia_a@camera.it
 

A seguire il testo completo del manifesto.

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Invito alla sottoscrizione di un manifesto firmato da 40 donne iscritte a +Europa, tra cui molte sostenitrici di CONTARE DI+, che hanno scritto al Consiglio direttivo del partito per richiedere più parità di genere per +Europa.

La situazione delle donne italiane - tutte, le più giovani e più istruite, le donne mature e quelle anziane, che vivano al Nord o al Sud - mostra ancora disparità evidenti in tutti i settori: in famiglia, nel lavoro, nei media, nella politica, nelle istituzioni e nella salute.

La parità di genere è ancora lungi dall’affermarsi anche in tanti altri paesi d’Europa, pur essendo stata l’UE il primo campione della parità salariale. Tuttavia, l’Italia si posiziona all’82esimo posto su 144 paesi rispetto all’Indice Globale di Parità di Genere, ed è agli ultimi posti della classifica Europea, prima solo di Malta e Cipro.

A fronte della leadership carismatica di Emma Bonino, anche il nostro partito, oltre a tutti gli altri, continua a sottovalutare il divario e questa asimmetria di condizioni tra donne e uomini rappresenta una delle debolezze strutturali più significative delle società contemporanee.

Crediamo in un’Europa federalista, liberaldemocratica, ambientalista, che porti avanti il cammino dello Stato europeo dei diritti umani, civili e sociali, a partire da uguali opportunità per donne e minoranze. Queste condizioni sono la base imprescindibile per le conquiste civili di tutti.

L’Italia sembra ancora particolarmente impreparata alla presenza di donne qualificate protagoniste nella società e nella politica, cosa tanto più preoccupante in una realtà globale che alimenta movimenti reazionari e di chiusura antistorica e richiama modelli culturali e politici nazionalistici. Per la prima volta, dal 2014 a oggi, il peggioramento nella parità di retribuzione e la minor incidenza di donne in ruoli ministeriali hanno contribuito all’incremento della disparità di genere a oltre il 30%.

Riteniamo che +Europa debba avere come riferimento le più avanzate pratiche per la promozione delle pari opportunità, per questo crediamo che il futuro di +Europa debba basarsi sui seguenti obiettivi interni e programmatici

UN PARTITO CHE INTEGRA LA PARITÀ DI GENERE

  • +Europa promuove l’obiettivo della parità di genere effettiva (50%) dentro tutti gli organismi elettivi e rappresentativi del partito
  • +Europa sostiene le competenze delle donne di +Europa nel dibattito pubblico (presenza nei social, nei media tradizionali, nei convegni, etc.)
  • +Europa si impegna a formare le donne, soprattutto le giovani donne, ad essere parte attiva e diventare classe dirigente politica di questo partito.

UN PARTITO CHE PROMUOVE IL DIRITTO ALLE OPPORTUNITÀ

  • +Europa promuove la parità retributiva tra uomo e donna con meccanismi di incentivo, obblighi di risultato e sanzioni alle imprese (cf. Loi Pénicaud)
  • +Europa afferma la responsabilità genitoriale condivisa tramite l’introduzione di congedi parentali ugualmente distribuiti e di un periodo di paternità obbligatoria non simbolico
  • +Europa propone misure per la condivisione paritaria del lavoro di cura (tra i genitori con figli e i componenti delle famiglie per quanto riguarda genitori e persone disabili) premiando e certificando le aziende che introducono elementi di flessibilità organizzativa a favore di chi cura
  • +Europa formula incentivi affinché le giovani donne si indirizzino verso scuole di formazione tecnico-professionale e facoltà scientifiche (STEM) intervenendo sul divario ancora presente in certi percorsi educativi e scolastici
  • +Europa è a favore di politiche attive del lavoro orientate al genere che intervengono sui livelli occupazionali delle donne da un punto di vista quantitativo e qualitativo
  • +Europa sostiene l’adozione di misure a sostegno dell’imprenditoria e dell’autoimpiego delle donne per i momenti caratterizzati da esigenze familiari particolari (gravidanza, maternità) dell’imprenditrice/lavoratrice autonoma
  • +Europa sostiene e promuove la leadership femminile nei ruoli apicali della società sia nel settore pubblico che privato, anche attraverso quote nella composizione del Governo, degli organi costituzionali (CSM, Corte Costituzionale), delle Autorità indipendenti, ecc. e politiche mirate di empowerment delle donne immigrate
  • +Europa formula un programma per il raggiungimento degli “obiettivi di Barcellona” (2002) in materia di asili nido, servizi e scuole per l’infanzia per la conciliazione dei tempi di lavoro e di vita familiare. Questi devono essere offerti almeno al 33% dei bimbi sotto i 3 anni e al 90% dei bambini tra 3 e 5 anni
  • +Europa formula proposte a sostegno della presa in considerazione del lavoro di cura al fine del calcolo pensionistico.

LE TRE S AL FEMMINILE DI + EUROPA:
SOCIALE SALUTE SESSUALITÀ

  • +Europa lavora per il riconoscimento dei figli delle coppie dello stesso sesso e il diritto all’adozione e alla filiazione dei single
  • +Europa afferma il diritto delle donne a trasmettere il proprio cognome
  • +Europa promuove ogni facilitazione per l’accesso alla procreazione medicalmente assistita
  • +Europa sviluppa iniziative volte alla totale rimozione di stereotipi di genere nell’educazione dei giovani, inclusi quelli che causano particolari disturbi alimentari nelle giovani donne
  • +Europa promuove politiche a sostegno sia dell’educazione sessuale, sia dell’educazione affettiva
  • +Europa si adopera per la piena applicazione della Legge 194 e la diffusione della contraccezione gratuita
  • +Europa opera per la riduzione dell’IVA dal 22 al 4% sui beni di prima necessità per la salute femminile (c.d. “Tampon tax”)
  • +Europa si impegna a garantire la mutuabilità degli antidolorifici per le specifiche circostanze riconosciute dalla medicina di genere e a sviluppare programmi per la prevenzione della violenza ostetrica
  • +Europa sostiene l’incremento dei finanziamenti ai centri antiviolenza e al fondo per gli orfani delle vittime di omicidio.

La parità di genere fa bene alla democrazia!

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scrivici a parita.piueuropa@gmail.com 

oggetto: + EUROPA PER LA PARITÀ DI GENERE
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Firenze, 16 dicembre 2018

LE SOTTOSCRITTE/ I SOTTOSCRITTI

  • Anna Angelini
  • Miriam Artino
  • Claudia Basta
  • Anita Bernacchia
  • Chiara Bertelli
  • Ilaria Botti
  • Ilaria Cagnacci
  • Eva Vittoria Cammerino
  • Adriana Castellano
  • Nikole Ceccarelli
  • Giulia Crivellini
  • Paola Cossu
  • Luccia Amelia Danesin
  • Antonella Dragotto
  • Benedetta Dentamaro
  • Francesca Ferramosca
  • Antonella Finazzi
  • Virginia Fiume
  • Roswitha Flaibani
  • Diletta Gambaccini
  • Sofia Garuti
  • Elona Gaxha
  • Costanza Hermanin
  • Kaur Kamaljeet
  • Chiara Maiorino
  • Francesca Mercanti
  • Leonardo Monaco
  • Claudia Olivotti
  • Giulia Pastorella
  • Daniela Poggio
  • Elisa Pugliese
  • Virginia Puzzolo
  • Claudia Stomeo
  • Federica Sabbati
  • Maria Serrenti
  • Valentina Rao
  • Elena Rizzi
  • Federica Thiene
  • Eva Tonello
  • Valeria Troia
  • Maria Moira Trombetta
  • Ersilia Vaudo
  • Anna Maria Zanetti 
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